lunedì 1 luglio 2019

LECTIO MAGISTRALIS


Caravaggio dall'alto verso il basso



Partendo dalla vita di Caravaggio. Perche è un idea ottocentesca che per capire un artista bisogna partire dalla vita. Oggi la vita di un pittore si incarna nella sua pittura.

LA ROTTURA DELLA CORNICIE



"La chiamata di Matteo". Si va ad analizzare il dettaglio della finestra. Per il professor Saggio la cornicie rappresenta una password. L'idea della cornicie attraverso il quale si guarda l'architettura, la vita.

Questo dell'essere all'interno di una visione. Allo stesso tempo strumento in quanto telaio prospettico e idea mentale: il mondo si guarda attraverso una cornicie.

Brunelleschi e Masaccio hanno fatto questa invenzione che ha chiamato a una nuova rivoluzione dell'architettura e della pittura. Un architettura che doveva esprimere i concetti della prospettiva.

Caravaggio dipinge 3 finestre in tutta la sua vita. Sempre chiuse. Non c'è mai una che traguardi questa visione prospettica e in qualche maniera possiamo leggere la sua pittura come l'idea che queste cornici siano chiuse e rompiamo la cornicie prospettica. Nasce una viisione diversa.

Passiamo a un altro quadro, del 1600 che rompe alcune consuetudini. E' il primo quadro pubblico di Caravaggio. Si trova nella cappella di un cardinale francese. Concentriamoci su un altro dettaglio: la canestra di frutta sporge dal bordo di 3-4cm. E' un quadro aproaspettico che schiccia la visione sul piano.



Che significa? Per Caravaggio c'è un mondo espressivo e significativo che Saggio chiama 'in bilico'. Molte idee di Caravaggio sono in bilico, sono tra.

Altro quadro. Si tratta di una ricostruzione del Marini, perchè distrutto durante la seconda guerra mondiale. Questo quadro rappresenta uno dei punti fondamentali dell'architettura per il professor S., ovvero la modernità è quella che affronta la crisi e che in qualche maniera cerca di superarla trovando una nuova estetica.



Caravaggio in questo quadro osa troppo perchè dipinge questo quadro al centro. Viene immediatamente respinto, per la posizione, i piedi in primo piano, l'intreccio tra l'angelo che insegna e guida matteo... una serie di caratteri che portano allo spostamento del quadro. Questo rifiuto però spinge un artista di quella portata a riformulare il discorso richiesto dalla committenza. Caravaggio affronta la crisi profondamente e ridipinge il soggetto da capo. Guardiamo l'angelo che enumera in una posizione strana, è effettivamente appesso al soffitto, lo stesso matteo. Ma guardiamo la posizione di Matteo, di come si pone nello spazio, senza nessuna fermezza. E' in bilico, tra una situazione e l'altra. Così come Matteo, anche lo sgabello sta in bilico.

Il reale è soggetto a interpretazioni infinite, l'arte anche.

PROSCENIO. Altra password.

Una volta che si rompe la cornicie, una volta che posiziono i personaggi in bilico, ma dove si mettono? In un proscenio. Nella scenografia è lo spazio davanti al pubblico. Non vi è una scena prospettica dilatata. Caravaggio inventa il suo proscenio. Strumento fondamentale del proscenio è il fatto che si chiuda: c'è questo drappo che permette di chiudere; ma anche l'idea dei personaggi che 'balzano'. Sta con noi per il dolore, sta con noi grazie alla luce.



In questo quadro troviamo Anna Bianchini, un amica di Caravaggio, facilmente identificabile per i capelli rossi. E' certo che il quadro sia dal vero: Anna è morta, annegata e quasi sicuramente incinta.

E' un quadro che eleva il quadrato il Matteo rifiutato perche il rosso è il colore delle prostitute a Roma. E mai si era vista una madonna dai capelli rossi.

STRUMENTO IN CARAVAGGIO

Lo strumento per il prof. S. non è uno strumento ma è qualcosa che mette in crisi. Longhi scrive a proposito degli strumenti di Caravaggio. Longhi è parla della camera oscura e degli specchi.

Caravaggio ha due specchi. Uno piccolo e uno grande.

Caravaggio dipinge un quadro a Roma, nel gabinetto alchemico del "Cardinal del Monte", ambasciatore del granducato di Toscano.

L'ATTIMO



Il quadro di medusa gioca sull'attimo. Del Monte vuole mandare al granduca di Toscana uno scudo dipinto. E' il mito della Medusa che al 90% è una donna. Si tratta di un autoritratto. Caravaggio usa il suo specchio tondo, ma inventa l'attimo. L'attimo in cui nello scudo è riflesso il taglio della testa. E' riflesso nello scudo. E' l'attimo della morte.

IL FLASH

La luce non è una parola chiave perche la luce non si apre concettualemente. Caravaggio inventa il flesh. Lui ha bisogno di fermare l'attimo e le sue scene sono illuminate da veri e propri flash. Molto probabilmente questi quadri sono disegnati in camera oscura.








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